Roberta Corradin
Che in Sicilia sudorientale ci siano almeno cinque giovani chef di talento e un pasticcere-narratore, tra i lettori di questa pagina è cosa risaputa. Va lodata però la capacità di collaborazione e sinergia dei medesimi, messa in mostra e in tavola in cinque cene tenutesi nel foyer del teatro comunale di Comiso dal 1° al 5 giugno. I cinque chef si chiamano Ciccio Sultano (Duomo a Ragusa Ibla, 0932.651265), Carmelo Chiaramonte (Il cuciniere a Catania, 095.7470702), |
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Pino Cuttaia (La Madia a Licata, 0922. 771443), Giovanni Alfa (La Locanda del Borgo a Rosolini, 0931.850514) e Accursio Craparo (La Gazza ladra a Modica, 0932.755655). Il pasticcere-narratore è Corrado Assenza del Caffè Sicilia a Noto, 0931. 835013, abilissimo nel narrare gli aromi della sua terra costruendo una sintassi di sapori di visionaria lucidità, sempre più tesa ad esplorare e sfumare i confini tra pasticceria e cucina, come avviene nella marmellata di arancia presentata su una fetta di pane di grano duro illuminata con una salsa piccante e gocce di miele al finocchietto,
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che costituisce la trasposizione in dessert della tradizionale insalata di finocchi e arance - mentre il prossimo progetto di Assenza è, udite udite, esplorare la vocazione del pesce a essere presentato in pasticceria.
Quello che forse non è così risaputo è che, come sottolinea Ciccio Sultano, caposcuola di questo rinascimento gastronomico ibleo, «mentre nel resto d'Europa abbinare dolce, salato e amaro viene considerato “strano” e moderno, per noi siciliani è parte della nostra cultura,
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